Toti e tutto quello che non ha fatto

Toti e tutto quello che non ha fatto

Toti e tutto quello che non ha fatto. Voltiamo pagina con Sansa

Il giorno 23 luglio 2020, è stata pubblicata la memoria del procuratore regionale della Corte dei Conti, sul giudizio di parificazione del rendiconto 2019.

Cosa ci dice la Corte dei Conti

La Corte dei Conti assume molti aspetti quale parametro di un modo discutibile di amministrare:

a) La sanità continua a presentare un deficit negativo nonostante l’obiettivo regionale di ridurlo entro il 2020. La Liguria viene parificata nel giudizio al Molise, perché avrebbe un deficit, che si colloca al secondo posto in Italia, a fronte di servizi assolutamente inadeguati e a dimostrazione del fatto che il modello lombardo ha completamente fallito;b) Chiediamo a cosa serva, ormai, ALISA;

c) Si rileva che dei soldi pervenuti dal Ministero per la mobilità a seguito del tragico crollo del Ponte Morandi ne sono stati utilizzati molto pochi. Qui vorremmo ricordare le nostre proposte:

autobus gratis per il periodo della ricostruzione; utilizzo dei poteri commissariali per completare il raddoppio ferroviario urbano e per portare la ferrovia a Terralba in modo da consentire almeno un accesso con mezzi su rotaia al maggiore ospedale genovese San Martino; la definizione della mobilità sulla val Polcevera e soprattutto il destino della metropolitana e come portare una sistema sostenibile in val Bisagno.

Si trattava di utilizzare questi fondi ed altri, che potevano arrivare, per giungere alla definizione di un nuovo sistema metropolitano di mobilità. La Giunta Toti ha invece preferito tappeti rossi e passerelle su un ponte ormai rivolto alla “velocità ridotta”;

d) Vengono poi effettuate pesanti critiche sulla fusione IPS Savona e IRE e più in generale sull’assenza di trasparenza nella gestione delle partecipate regionali. Sulla sanità bisogna pensare ad un sistema radicalmente diverso, fondato su un sistema pubblico, su una rete territoriale funzionante, sul mantenimento dell’ospedale di Cairo Montenotte come zona disagiata.

Noi crediamo che si debba lavorare sulla prevenzione primaria lottando alla radice sulle cause, che possono portare alle malattie riducendo le fonti di inquinamento, dell’insicurezza sui luoghi di lavoro.

Sono passi necessari, ma Europa Verde Liguria è pronta a lavorare in tal senso per la costruzione di un progetto radicalmente alternativo, che veda Sansa alla presidenza della regione Liguria e la destra al ruolo che le spetta: l’opposizione e nulla più.

Europa Verde Liguria