Vendita di parte di Piazza di Portovenere

Vendita di parte di Piazza di Portovenere

Vendita di parte di Piazza di Porto Venere

Il giorno 2 febbraio 2021, Europa verde Liguria ha inviato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti. Al fine di una valutazione di eventuali e possibili profili di responsabilità contabile in merito alla vendita di un tratto di Piazza Spallanzani a Porto Venere. L’area interessata di 104 mq sarebbe soggetta:

  • Alle previsioni del PUC del 2002, che richiama in toto il Piano Particolareggiato del centro storico del 1992 ove eventuali interventi di manutenzione, restauro, ristrutturazione interna e di ricostruzione non devono in primo luogo comportare incrementi di volumetrie;
  • Al livello puntuale del PTCP ove l’obiettivo della disciplina è mantenere tra l’altro l’immagine dell’insieme costituito dal nucleo , fatta salva la possibilità di fare fronte all’accessibilità ed ai parcheggi , che siano tali da influire sulla stessa qualità ambientale;
  • A vincolo sismico;
  • A vincolo idrogeologico;
  • Ad  perimetrazione del sito UNESCO;
  • Ad area NUSA 1 del Piano del Parco, volta essenzialmente alla valorizzazione del nucleo storico – archeologico della chiesa di San Pietro, dove sono tra l’altro previste solo azioni di promozione, divulgazione e collaborazione in interventi di carattere statico e volti alla migliore conservazione del manufatto.

Nel contempo, però, si entra in un concetto molto più ampio di conservazione del paesaggio, tutelato dall’art. 9 della Costituzione. A cui corrisponde un diritto della popolazione alla conservazione del paesaggio.

Esso viene così definito dall’art. 1 della Convenzione Europea del Paesaggio: “Paesaggio”, designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”. A cui si associa poi una seconda importante definizione: “Salvaguardia dei paesaggi”. Con quest’ultima si indicano le azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti significativi o caratteristici di un paesaggio, giustificate dal suo valore di patrimonio derivante dalla sua configurazione naturale e/o dal tipo d’intervento umano”.

Incomprensioni e Salvaguardia

Evidentemente queste definizioni portano al superamento della concezione della salvaguardia del singolo bene (nella fattispecie il complesso monumentale di San Pietro). In modo da poter cogliere tutta la zona circostante, che costituisce parte essenziale del paesaggio.

In tale sede bisogna poi considerare che la zona interessata costituisce il prolungamento dell’affaccio diretto sul mare, sulla scogliera sottostante e sulla cosiddetta “Grotta di Byron”. Verrebbe ad essere in futuro “un’area esterna a servizio della struttura ricettiva”, a cui verrebbe praticamente ceduta alla luce della convenzione rep. 3889 del 3.12.2018 fra il Comune di Portovenere e la società I.C.T. s.r.l., approvata con delibera di Giunta Comunale n.233 del 03.12.2018, esecutiva ai sensi di legge.

Corrodiamo un paesaggio significativo

Si andrebbe quindi forse in prospettiva a ledere un aspetto significativo del paesaggio di un’area estremamente delicata. Si creerebbero squilibri storici ed ambientali oltreché ad essere patrimonio dell’UNESCO e area soggetta a particolari forme di protezione.

Europa verde Liguria chiede: è possibile far emergere responsabilità di natura contabile nella cessione della predetta porzione di terreno di cui al N.C.T.U., foglio 11, mappale 528, mq 104 adiacente a Piazza Spallanzani? Questo verrebbe a ridurre il diritto alla tutela del paesaggio della cittadine e cittadini soprattutto anche verso le future generazioni.

Europa Verde Liguria

Gaia Amantini

Studentessa al terzo anno di Grafica e Comunicazione presso l’Istituto Caboto di Chiavari – GE si occupa della Grafica on site e di quella off site del sito internet di EuropaVerdeLiguria.itBioTigullio5Terre.it, di TigullioTrekking.it. Ama gli animali, la natura, lo sport e soprattutto i Motley Crue.