Una Concreta Alternativa di Governo

Una Concreta Alternativa di Governo

Una Concreta Alternativa di Governo

Le ultime notizie pubblicate da Giorgio Pagano sull’uliveto storico di Lerici e l’ennesimo rischio di una colata di cemento, ci portano a porci il consueto dilemma: ma la Provincia di La Spezia deve ancora pagare un pesante tributo al cemento e all’inquinamento rischioso per la salute?

Basta rammentare il biodigestore o meglio le sue dimensioni assolutamente spropositate rispetto alle esigenze dell’ambito spezzino. La vicenda della centrale ENEL da chiudere e risanare e su cui la Regione finge di non vedere le proprie gravi indecisioni e responsabilità utilizzando attacchi inutili contro il Governo senza dire un chiaro e netto NO. Parlare della bonifica di Pitelli, di cui ormai si è persa memoria. Della necessità di recuperare le aree dell’arsenale previa bonifica a cura della Marina e su cui da tempo vi sono gravissime denunce dei “Murati Vivi”. A queste gravissime situazioni si associano poi i tentativi di cementificazione a cui si sta opponendo un fronte ecologista composito ma omogeneo nelle proprie idee:

A) La Palmaria, che la Regione vuole far divenire un sorta di club esclusivo, mentre si propone al contrario un accesso limitato e rispettoso dei luoghi e di una politica di valorizzazione sensata e sostenibile alla base del riconoscimento del luogo, quale patrimonio UNESCO;

B) Borgo Baceo, unica zona rimasta a ricordo di un antico passato agricolo, che si vuole valorizzare a colate di cemento in spregio ai valori sociali, culturali e storici ivi espressi;

C) Panigaglia, dove si vuole aumentare la potenza di un rigassificatore da rifornire con un sistema estremamente discutibile e forse pericoloso;

D) Una piazza di Portovenere, che doveva essere ceduta ad un privato senza alcuna ragione tanto che alla fine il Comune ha dovuto rinunciare alle proprie pretese.

A questo punto Europa Verde Liguria ritiene indispensabile partire da queste battaglie per costruire una concreta alternativa di governo, che sappia unire le forze civiche, ecologiste e più in generale del centrosinistra in una prospettiva unitaria e di alternativa ad una destra, che fa del cemento e della privatizzazione degli spazi pubblici la base su cui costruire la propria azione politica. Su queste basi torniamo alla domanda iniziale: ma questo è ancora il golfo dei Poeti? Ma cosa avrebbero detto Byron, Shelley e Keats di questa realtà? Da che parte si sarebbero schierati se avessero dovuto scegliere?

Se lo chiedano Peracchini, Toti, Giampedrone e tutti i loro alleati, perché un’alternativa di governo si può costruire e diventare pure vincente.

Gaia Amantini

Studentessa al terzo anno di Grafica e Comunicazione presso l’Istituto Caboto di Chiavari – GE si occupa della Grafica on site e di quella off site del sito internet di EuropaVerdeLiguria.itBioTigullio5Terre.it, di TigullioTrekking.it. Ama gli animali, la natura, lo sport e soprattutto i Motley Crue.