Toti e il voto da luglio

Toti e il voto da luglio

Toti e il voto da luglio

Il Presidente della Regione Ligure Toti, insieme ad altri suoi colleghi, ha annunciato, il giorno 5 maggio 2020, che a luglio sarà possibile il voto. Ma vengono a galla alcune questioni.

Una riletta alla nostra costituzione

a) Oggi 5 maggio i diritti costituzionali di riunione e di associazione non formale (ovvero riunirsi e scambiarsi opinioni) sono impossibili da esercitare. Ricordiamo anzi che chi ha fatto un flash mob in piazza De Ferrari a Genova o in Piazza Colombo a Sanremo è stato multato. Forse i proponenti pensano che la politica si basi solo su un voto espresso ogni cinque anni e/o schiacciando un telecomando?

b) Oggi gli organi di stampa sono pieni solo esclusivamente, ma giustamente, di notizie attinenti alla pandemia o in Liguria delle cronache di Toti e di suoi sostenitori in relazione alla situazione del Covid-19. Come si pensa di ristabilire regole costituzionali di par condicio, da qui a luglio?

c) Europa Verde, in alleanza con il centrosinistra, ma con propria lista e simbolo, come potrà raccogliere le firme necessarie se non si possono fare assembramenti, non si possono fare riunioni pubbliche e le persone sono tuttora invitate a non uscire di casa? Chi potrà autenticare le firme? Di quale struttura di gel, guanti, mascherine, bisognerà dotarsi? A quale distanza si dovranno porre le persone rispetto a chi autentica, che deve essere presente al momento della firma e ricevere il documento del sottoscrittore? Come si dovranno disinfettare tutti gli strumenti necessari per autenticare (penne e fogli)? Queste sono solo alcune piccole note attinenti l’esercizio del diritto democratico di partecipare con una propria lista alle elezioni, in condizioni uguali agli altri gruppi.

d) Quale campagna elettorale si potrà fare, se oggi non si conoscono ancora i termini di una possibile discussione, che dovrebbe servire a far conoscere le posizioni in campo e soprattutto a permettere alle persone di formarsi una libera opinione. In molti comuni liguri esistono restrizioni ancora più pesanti di quelle disposte dal Governo, che impediscono la mobilità e il passeggiare, siccome molte zone escluse dal libero accesso. Vi sono poi comuni particolari (Sassello e Lerici) che impongono limiti di peso alla circolazione dei residenti e non come si raccoglieranno le firme, ad esempio, in simili situazioni?

e) Sarà pure impedita ad oggi la mobilità di personaggi pubblici poiché arriveranno sicuramente da fuori regione, praticamente impossibile al momento.

A questo punto a chi agita la costituzione e il diritto al voto vorremmo fare un invito: leggere tutta la costituzione repubblicana e soprattutto ricordarsi che essa nasce dalla Lotta alla Liberazione. E’ la figlia di quella della Repubblica Romana del 1849 e quindi dalla lotta contro i nazifascisti, che quel diritto di voto lo hanno negato al popolo italiano, per decenni.

Inoltre vogliamo ricordare che il mero esercizio di voto, si esercita pure in Ungheria e Polonia (tanto per rimanere nell’Unione Europea), che oggi sono sotto procedura di infrazione comunitaria sostanzialmente per il mancato rispetto dei diritti individuali.

Europa Verde Liguria