Sanità e Valle Bormida

Sanità e Valle Bormida

Sanità e Valle Bormida

Il giorno 20 maggio. È uscita l’ennesima notizia. 8 comuni della Valle Bormida anche a guida di destra, chiedono al Presidente, nonché sindaco di Cairo Montenotte, di convocare il consiglio dell’ambito sociosanitario.

Cairo Montenotte e privatizzazione

Ovviamente il Sindaco Lambertini si “arrampica sugli specchi”. Dichiara che è inutile convocare un organismo previsto dalla legislazione regionale, per parlare del Covid-19 e della chiusura dell’ospedale di Cairo Montenotte (contestuale a quella di Ceva). I sindaci, a stare a notizie di stampa, sarebbero stati informati.

Insomma è inutile convocare organismi previsti dalla legge, perché tanto le persone sono informate, un po’ come dire: perché convocare il consiglio comunale su temi di interesse generale (sanità e disoccupazione) se comunque basta andare in rete, per essere informati?
A questo punto noi di Europa Verde vorremmo sapere quando si potrà fare un discorso serio sulla sanità valbormidese e provinciale. Quando si capirà che la Valle Bormida è una zona a forte disagio e che l’ospedale di Cairo Montenotte deve tornare operativo e a direzione pubblica, poiché ormai è evidente e il fallimento della Lombardia, dinanzi al Covid-19, lo dimostra che la privatizzazione della sanità è una strada inutile e pericolosa.

Distretto Socio Sanitario

Forse i tentativi fatti oggi dal Sindaco Lambertini di non convocare l’assemblea del distretto socio sanitario, attesta il completo fallimento della politica regionale sul Covid-19. Questo ha portato alla chiusura di un ospedale pubblico per apprestare altri posti letto presso la Scuola Penitenziaria.
Forse i tentativi del Sindaco Lambertini di non convocare un organismo regionale ma di chiamare la vicepresidente della Regione: Sonia Viale a parlare ai sindaci significano solo il tentativo di coprire le responsabilità politiche di una gestione fallimentare del Covid-19, che ha portato pure all’apertura di inchieste della Magistratura su altre parti del territorio regionale.

Azione immediata

Noi chiediamo l’immediata apertura dell’ospedale di Cairo Montenotte e il riconoscimento della zona disagiata, oltre ad una nuova politica sanitaria. Deve puntar al rafforzamento della prevenzione primaria (rimozione delle cause delle epidemie) e dei servizi territoriali di base. Inoltre ad un sistema sanitario, che guardi al riconoscimento del diritto alla salute e non del valore economico delle prestazioni e ad un risparmio delle risorse fatto su malati e malate.

Europa Verde Liguria