Progetto per una Nuova Città Metropolitana

Progetto per una Nuova Città Metropolitana

Progetto per una Nuova Città Metropolitana

Le forze politiche di Genova sono fortemente impegnate a contrastare il tentativo della destra genovese, guidata dal Sindaco Bucci, di distruggere ogni forma di democrazia e di partecipazione popolare attraverso la proposta di deliberazione n. 484/2020, che dovrebbe portare al definitivo strangolamento dei municipi genovesi e a ogni forma di democrazia autogestita in città. Si tratta dell’ennesima decisione di un Sindaco come Bucci, che, dietro un “finto decisionismo e un continuo richiamo ad un “tecnicismo poco consono, ha dimostrato la propria natura fortemente autoritaria.

Opporsi non basta

Ciò che ci ha stupito non è stata la decisione di un Sindaco, che in pochi anni ha affossato ogni speranza di attività di qualità a Palazzo Ducale, distrutto il Museo di Villa Croce, quale luogo di arte contemporanea e ora vuole fare una sorta di “Disneylanddella storia millenaria genovese nella Loggia di Banchi e “picconare” il centro storico o “riaprire” i bassi all’affitto commerciale, ma il fatto che stavolta finalmente vi sia stata una risposta, pur disparata, tuttavia negativa delle minoranze presenti in consiglio comunale e nei municipi.

Noi crediamo, che però questo non basti e che occorra il dialogo fra le forze del centrosinistra, partendo proprio dall’idea di democrazia partecipativa, che si ha, allo scopo di riuscire a creare una coalizione larga, aperta, civica per tornare a governare Genova e la sua complessa area metropolitana.

Noi di Europa Verde crediamo infatti che questo progetto di riforma dei Municipi vada respinto unitariamente e vada impostato un nuovo cammino, che esalti la gestione democratica dei Municipi e la loro funzione nella gestione dei servizi di base, trovando così finalmente un ruolo di programmazione e pianificazione per la Città metropolitana.
Nel contempo pensiamo che vadano esaltate tutte le forme di sussidiarietà orizzontale proponibili allo scopo di far veramente partecipare il terzo settore e la cooperazione sociale alla gestione e progettazione dei servizi di base.

Proporre progetti alternativi per Genova

In questa logica occorrono almeno due sperimentazioni su cui le forze di centrosinistra possono proporre progetti realmente alternativi di governo della città:
a) La gestione dell’acqua, che deve essere finalmente riportata al soggetto pubblico e al controllo popolare, togliendo ogni velleità di privatizzazione e di quotazione in borsa di un elemento essenziale nella vita di ogni persona;
b) La mobilità su cui la Città Metropolitana e il Comune, insieme alla Regione, devono aprire un grande dibattito pubblico poiché Genova non può morire in un traffico tremendo o nell’esaltazione di progetti inutili come la Gronda allo scopo di favorire l’accelerazione di lavori come il raddoppio ferroviario Voltri-Brignole, la soluzione del nodo di San Benigno, la valutazione del progetto della “Genovina” (strada a scorrimento alternativa alla Gronda), la necessità di capire ruolo, destinazione e funzione della metropolitana, che dovrà essere finalmente finanziata e completata.

Genova vuole poter discutere e decidere e non ci pare proprio che l’attuale Giunta, presieduta dal “Sindaco – Doge: Bucci”, sia in grado di avviare un percorso democratico e partecipato per la città e l’area metropolitana.

– Europa Verde Liguria

Gaia Amantini

Studentessa al terzo anno di Grafica e Comunicazione presso l’Istituto Caboto di Chiavari – GE si occupa della Grafica on site e di quella off site del sito internet di EuropaVerdeLiguria.itBioTigullio5Terre.it, di TigullioTrekking.it. Ama gli animali, la natura, lo sport e soprattutto i Motley Crue.