Problemi di un governo fallimentare

Problemi di un governo fallimentare

Problemi di un governo fallimentare

In questi giorni stanno uscendo notizie sempre piu’ gravi sulla situazione del Covid-19 in Liguria e sembrerebbe quasi di stare tornando alla caotica situazione gestionale della scorsa primavera.

Beati Loro

In un periodo che si dimostra difficoltoso in tutti i contesti:

  1. Le persone protestano perché non riescono ad effettuare tamponi;
  2. I sindacati di categoria denunciano la grave situazione di affanno dei Pronto Soccorso degli ospedali;
  3. I tracciamenti dei positivi paiono riscontrare sempre maggiori difficoltà;
  4. Sono stati chiusi, o sono in chiusura, i punti di primo intervento di Cairo Montenotte ed Albenga. Rimangono ancora in sospeso le vicende della novantina di OSS operanti negli ospedali spezzini e di cui la Regione non vuole concludere le pratiche di assunzione, pur continuando a ripetere che senza di loro il sistema della ASL 5 crollerebbe.

In questo quadro a noi di Europa verde viene in primo luogo di rivolgersi a tutte e tutti quei liguri, che, pur criticando aspramente la situazione sanitaria regionale, hanno voluto confermare direttamente o indirettamente la destra Totiana di governo, magari non votando alle elezioni regionali liguri. Chiediamo loro un esame di coscienza come naturalmente dovremo farlo pure noi per capire perché non siamo riusciti a convincere le persone, che la destra ha un progetto politico fallimentare e privo di prospettive.

A questo punto occorre avviare un urgente tavolo regionale, a cui Toti ha chiamato pure le minoranze, dopo le proposte sensate ed attuabili avanzate, che affronti alcuni nodi d’intesa con il Governo e la protezione Civile e non con continue e sterili polemiche, visto che la campagna elettorale è finita da un pezzo:

 

1) Censimento di tutte le strutture di edilizia sanitaria utilizzabili a scopo di lotta al Covid-19 (Padiglione C del Galliera, ex ospedale Falcomatà a La Spezia, ex ospedale di Santa Margherita Ligure, ex barellai a Costarainera). Al fine di utilizzarle in una logica di ricovero di persone in diversa situazione di contagio per poi ragionare per un diverso utilizzo di queste strutture, che potrebbero anche divenire futuri sedi per operazioni di social housing o cohousing;


2) Definizione di un piano regionale di assunzione d’intesa con il Ministero competente, che porti alla urgente sistemazione degli OSS di La Spezia ma che chiuda alle strane deroghe chieste da Toti e piuttosto porti all’assunzione urgente di personale specializzato e al ricorso alla sanità militare, d’intesa con il Ministero della Difesa;


3) Concordare le misure territoriali, quelle di coprifuoco genovese, ad esempio, non hanno un ragionamento fondato. Così concepite rischiano di creare confusione e caos, in una situazione già difficile e compromessa.

Vorremmo infatti evitare la storia del quartiere di La Spezia, che divenne in campagna elettorale “zona rossa” a seconda della lettura dell’ordinanza sindacale e che riuscì solo a criminalizzare la comunità dominicana, ivi residente senza alcun risultato pratico sulla situazione cittadina. Noi di Europa verde siamo sempre pronte e pronti a fare la nostra parte, ma in un contesto di buon senso.

Europa Verde Liguria