Piano dei Rifiuti di Savona

Piano dei Rifiuti di Savona

Piano dei Rifiuti di Savona

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo piano dei rifiuti della città di Savona. Sarà inviato al Tribunale per le pratiche di legge, dato l’attuale stato aziendale.

Alcune domande inerenti

Noi di Europa Verde vorremmo chiedere alla sindaca e all’assessore alle partecipate:

a) Il piano verrà presentato alla città? Perché ad oggi nessuno sa praticamente nulla e, se si aggiunge l’indecorosa vicenda della presunta società creata, secondo notizie di stampa, in ambiente leghista per assorbire o fare concorrenza ad ATA ci permettiamo di capire la segretezza degli atti. Tuttavia ora è bene avviare un’operazione di trasparenza anche per capire per quale ragione alla fine la città dopo cinque anni di disastrosa gestione aziendale si troverà con un pesante aumento della TARI (20% in due anni) a fronte di una città, che definire “sporca” è usare un eufemismo, nonostante l’impegno di lavoratori e lavoratrici di ATA e il grande senso di responsabilità sindacale?

ATA diventa socia minoritaria di un’altra società

b) Vorremmo capire il “gioco di scatole cinesi” con ATA, che diventa socia minoritaria di un’altra società (prima a maggioranza pubblica ora non è più chiaro) con un rapporto azionario 49% a 51% perché non sappiamo ancora come questo sistema interagirà con il gestore unico dell’ambito rifiuti?

c) Non vogliamo tirare fuori vicende e responsabilità ormai vecchie, di cui si è parlato molto in questi anni se non sperare che l’assessore preposto con tutta la destra sia riuscita a mettere da parte le somme per condurre alla fine naturale il ciclo di Cima Montà, facendo osservare che magari una parte dei fondi del fondo regionale di sviluppo poteva essere destinata a questo serio problema ambientale. Precisiamo sempre alla destra cittadina che Cima Montà non ha chiuso per “un destino cinico e baro” ma perché aveva esaurito tutta la capienza. L’errore delle amministrazioni di centrosinistra non è stato quello di non aprire una nuova discarica (peraltro qualche esponente locale ci ha pure provato) ma di non aprire una nuova stagione per i rifiuti con una sistema di raccolta porta a porta spinto.

d) Vorremmo poi capire se il piano investirà sulla educazione ambientale dato che esso dovrà divenire patrimonio comune della città poiché solo una cittadinanza cosciente del valore del rifiuto come possibile risorsa e quindi anche di concetti come riduzione, riuso, differenziare si potranno raggiungere risultati positivi nell’avvio di un piano ancora ignoto a Savona.

Europa Verde Liguria

Gaia Amantini

Studentessa al terzo anno di Grafica e Comunicazione presso l’Istituto Caboto di Chiavari – GE si occupa della Grafica on site e di quella off site del sito internet di EuropaVerdeLiguria.itBioTigullio5Terre.it, di TigullioTrekking.it. Ama gli animali, la natura, lo sport e soprattutto i Motley Crue.