Ordinanze sindacali sulle spiagge

Ordinanze sindacali sulle spiagge

Ordinanze sindacali sulle spiagge

Oggi noi Verdi continuiamo a porre il problema della gestione delle spiagge libere, perché ciò che sta succedendo è veramente assurdo. La destra regionale si preoccupa solo di quelle in concessione, mentre lascia nella totale anarchia la gestione di quelle libere, che costituiscono ormai solo il 30% del litorale regionale.

Ciechi, sordi e muti?

In questi giorni stanno uscendo, a seconda delle località, le ordinanze sindacali più fantasiose, a cui noi vorremmo cercare di porre rimedio con alcune banali proposte.

Tralasciando le consuete osservazioni sull’erosione costiera, sulla necessità di limitare la cementificazione delle coste e sull’urgenza di predisporre impianti di depurazione adeguati al ciclo delle acque:

a) Se è vero che i Comuni devono adottare norme di dettaglio sulla base della conformazione delle spiagge, per regolare l’accesso a quelle libere, perché questo non avviene tramite un regolamento e una discussione in Consiglio Comunale? Perché attraverso questo strumento e dinanzi alle evidenti necessità di tutela della salute pubblica, non si affrontano pure le eventuali limitazioni al diritto alla circolazione delle persone, in un normale contesto democratico come il Consiglio Comunale invece di andare avanti con Ordinanze Sindacali?
b) Perché non ci si pone il problema dell’accesso dei disabili, che potrebbe essere risolto contestualmente all’accesso alla spiaggia libera dando, ad esempio, ad una cooperativa la gestione dell’accesso e l’eventuale controllo dell’intera spiaggia libera?

La nostra è solo una proposta sociale, che potrebbe in questo periodo rimettere in ordine la gestione del litorale e soprattutto garantire che, da una grave pandemia, si possa uscire con una proposta sociale innovativa ed utile alla collettività come quella, che da anni sta producendo risultati a Savona. Lo Scaletto senza scalini gestita dalla cooperativa Oltremare.

Pensateci cari esponenti della destra ligure sperando che prima o poi vogliate anche affrontare il problema della gestione delle spiagge in concessione, che sono beni pubblici non privatizzabili e non altro.

Europa Verde Liguria