Le infrastrutture sostenibili

Le infrastrutture sostenibili

Le infrastrutture sostenibili

Europa Verde ha seguito l’elaborazione del programma della coalizione di centrosinistra, dando il proprio contributo ideale insieme alle altre forze politiche e culturali, che vi hanno partecipato.

Importante intervento sul tema delle infrastrutture

Sul tema delle infrastrutture, su cui il Governo ha legiferato, il giorno 7 luglio, con il decreto semplificazioni. Riteniamo importante intervenire per ribadire alcuni concetti, che peraltro nel programma si ritrovano già, ma che sono essenziali per una crescita civile, ordinata e sostenibile della nostra Regione.

L’inutile Metodo Genova

In primo luogo: ribadiamo che non esiste alcun “metodo Genova” da riproporre, poiché, come hanno ribadito studiosi ed esperti, oltre alle forze politiche più responsabili, non serve creare commissari per accelerare le opere in deroga alle norme vigenti. Altrettanto serve produrre un quadro di assunzione di responsabilità, da parte degli enti e delle imprese, un sistema che non permetta fenomeni corruttivi e che sia fondato su un forte senso di legalità.

Ne consegue quindi che, se non vanno bene, vengano cambiate le norme e si adeguino a quelle esistenti delle Direttive comunitarie. Al fine di portare, finalmente, l’Italia in Europa, al posto di costruire un sistema fatto di continue deroghe, tese solo ad affermare la logica del cemento e degli interessi privati davanti a tutto.

Cura del ferro, spostamento su rotaia del traffico merci

In secondo luogo: pensiamo che la Liguria abbia bisogno di una urgente cura del ferro, spostando su rotaia il traffico merci, ma soprattutto realizzando tutte quelle opere, che ormai sono indispensabili in qualunque paese civile: raddoppio del binario urbano genovese, raddoppio della Pontemolese, sistemazione del nodo ferroviario savonese in funzione anche del traffico merci portuale, identificazione di una progettazione definitiva e del concreto completamento della metropolitana genovese, in modo da porsi a servizio pure dei nodi ospedalieri (San Martino in primis).

Questo ragionamento porta automaticamente a sostenere gli interventi stradali, solo se ed in quanto siano migliorativi delle condizioni di vita delle persone ed in funzione di una riduzione dell’inquinamento, integrandosi con una mobilità urbana su ferro.

In tal senso noi riteniamo, ad esempio, utile la concreta realizzazione del superamento del nodo stradale di S.Benigno, così come prevista nel programma e necessario sottolineare la validità del progetto della “Genovina“, che non costituisce una mera esercitazione accademica ma la concreta affermazione di sostenibilità delle opere pubbliche e soprattutto una efficace progettazione di cosa si può intendere per mobilità integrata.

Nel contempo riteniamo, ad esempio, assolutamente inutile realizzare l’autostrada Carcare-Predosa, quando si potrebbe pensare sia alla ripresa dell’antico progetto ferroviario Albenga-Garessio, che ad una nuova considerazione di un antico progetto elaborato dalla Provincia di Savona per la sistemazione della ex-strada statale del Colle di San Bernardo, senza ulteriori ed inutili colate di cemento.

Candidatura di Ferruccio Sansa

In tale contesto noi abbiamo dato la soluzione per la realizzazione di questo programma alla Presidenza della Regione, la candidatura di Ferruccio Sansa, che ha dato ampie prove di indipendenza di giudizio e di capacità di discernimento in molti aspetti della battaglia politica

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