Il Porto Riva di Rapallo

Il Porto Riva di Rapallo

Il Porto Carlo Riva di Rapallo

Il Porto Riva di Rapallo. Tutti noi ricordiamo le drammatiche immagini del porto turistico, nell’ottobre di due anni fa: yachts affondati, la diga di protezione fortemente colpita e danneggiata, nonchè diverse inchieste della Magistratura, che sono state aperte.

Cosa succederà?

Ai primi dell’anno veniva varata una nuova progettazione con un innalzamento a sette metri della diga ed un allargamento degli spazi destinati all’accoglienza dei natanti.

Noi di Europa Verde Liguria abbiamo espresso alcune perplessità a suo tempo. Ma a questo punto vorremmo porre al Comune, alla Regione e alla Società concessionaria del bacino portuale i seguenti quesiti :

Per primo ci domandiamo, alla luce dell’attuale situazione di epidemia di COVID-19, a che punto siano giunti i lavori rispetto a quanto si aveva programmato.

In secondo luogo vorremmo chiedere se è veramente necessario un simile ed imponente intervento, che potrebbe essere nuovamente interessato da fenomeni legati al Cambiamento Climatico in corso! E’ possibile ragionare e si è ancora in tempo per trovare un intervento meno impattante, tenendo presente che oggi si sta discutendo sulle possibili relazioni fra Cambiamento Climatico e Pandemia!

Noi di Europa Verde Liguria crediamo, infatti, che gli interventi, in particolare sull’ambiente naturale, debbano puntare ad una operazione di manutenzione complessiva, in riduzione dei volumi costruiti, puntando in particolare, ad una diminuzione degli spazi marini, occupati a favore della collettività. Si tratta evidentemente di una visione diversa da quella della Regione e del Comune di Rapallo, ma che si richiama ad una visione di Ecologia integrale. Un’Ecologia che discende dalla “Laudato Si” e che inserisce l’umanità dentro un sistema di biodiversità generale, il quale non può essere costantemente forzato, senza rischiare di provocare fenomeni naturali. Ricordando quelli dell’ottobre di due anni fa, ma anche agli inizi del 2020.

Europa Verde Liguria