Genova e il suo metodo

Genova e il suo metodo

Genova e il suo metodo

In queste ore mentre il sindaco Bucci e il Presidente Toti passano il tempo a polemizzare con il Governo. Noi di Europa Verde, vorremmo porre l’attenzione sulla sentenza della Corte Costituzionale in cui, viene riconosciuto il valore del Terzo Settore, per la progettazione e la partecipazione alle politiche pubbliche.

Il comune deve confrontarsi con la cittadinanza

Noi abbiamo sempre cercato di non polemizzare inutilmente in questi anni, dopo la grande tragedia del ponte Morandi. Sapevamo che Genova aveva solo bisogno di unità e comune progettualità e in tale senso abbiamo, proposto l’utilizzo della struttura commissariale per raddoppiare il nodo ferroviario, per avviare la soluzione, da tutti condivisa. Al fine di superare il nodo di San Benigno, per dare una soluzione alla metropolitana e al traffico in valle Bisagno, oltre a rendere gratuiti i bus per tutto il periodo della ricostruzione.

Basta deroghe

Se in questo caso una struttura commissariale poteva avere un senso, essa non può in alcun modo divenire lo strumento per realizzare qualunque opera pubblica. Come abbiamo già scritto, esistono delle procedure da rispettare, oltre che a pesanti pericoli di infiltrazione criminale e a gravi fenomeni corruttivi per cui, se le norme oggi esistenti non funzionano a dovere, si cambiano e si migliorano con il consenso di tutti, ma non si fanno deroghe su deroghe.

Bucci e la frenesia da cemento

Questo sistema si trasporta esattamente allo stesso modo, sulle edificazioni cittadine genovesi, dove la Giunta Bucci in poco tempo è stata presa da una frenesia da cemento

Ricordiamo i casi più eclatanti:
a) Il tentativo di nuovo in auge di rendere abitabili i bassi del centro storico, ora con il meccanismo quasi simile al periodo di distanziamento sociale (quasi una via si e una no, stando a notizie di stampa) nonostante il pressante parere negativo di residenti, associazioni, forze dell’ordine;
b) Il tentativo di compiere l’ennesima operazione speculativa nel porto di Nervi, a cui noi ci opponiamo insieme alla popolazione e alle associazioni ambientaliste;
c) Il progetto del nuovo ipermercato Esselunga, che rischia di divenire l’ennesima colata di cemento, contro il piccolo commercio e, soprattutto, contro il parere degli stessi residenti.

Genova ha bisogno di un sindaco che ascolti

Genova non ha bisogno di commissari e manager, ma piuttosto di un Sindaco, che eserciti finalmente una adeguata capacità di ascolto e sappia proporre per il centro storico, ad esempio, idee equilibrate di valorizzazione, che favoriscano la condivisione con le associazioni, la pulizia e la nascita di una nuova rete economica e commerciale perché la città non può ormai vivere solo di “B&B”, espellendo le famiglie residenti.

Il terzo settore

Il comune deve confrontarsi con la cittadinanza e con tutte le associazioni del terzo settore, che operano nel centro storico più grande d’Europa perché esso sia vivibile e non costituisca solo un problema di ordine pubblico. Il centro storico di Genova conserva i palazzi dei Rolli, ma anche beni culturali di prim’ordine, spesso ignorati dagli stessi residenti, e allora promuoviamo con il terzo settore, con l’Università, con la Fondazione Labò, una nuova stagione di idee e di progetti affinché esso possa tornare a vivere e divenire anche luogo, ove possibile, per l’avvio di esperienze di social housing e co-housing.

Si deve interloquire con la popolazione

Sostanzialmente bisogna riaprire una grande stagione come fu quella aperta negli anni settanta del secolo scorso. Genova non merita governanti, che richiamano alla memoria Dogi chiusi a Palazzo Ducale, ma piuttosto amministratori e amministratrici, che non hanno timore di interloquire con la popolazione.

Per questo a Bucci (ma anche a Toti), noi di Europa Verde diciamo che è ora di smetterla di governare a colpi di maggioranza, con un decisionismo di scarso respiro e polemiche sterili e inutili per aprire una nuova stagione per la città e l’intera regione.

GENOVA E LA LIGURIA NON MERITANO TUTTO QUESTO.

Europa Verde Liguria