Elezioni Regionali

Elezioni Regionali

Elezioni Regionali

Noi di Europa Verde abbiamo sempre creduto che sia necessaria una coalizione larga e coesa per riuscire a vincere le elezioni regionali e mandare via questa destra, che ha fatto autentici disastri in cinque anni di governo regionale. Partendo dal sistematico processo di distruzione del sistema di sanità pubblica fino alle scelte urbanistiche (Palmaria). Per rammentare ancora tutti i tentativi di costruire una legislazione ambientale a favore di cacciatori, imprenditori voraci.

Nel Campo Progressista e Cinque Stelle

Noi crediamo che le esperienze ad oggi sviluppate insieme alle altre forze del campo progressista e soprattutto l’avvio del dialogo con i cinque stelle, con cui fino ad oggi è stata condotta una opposizione unitaria sulla sanità,che rappresenta circa il 70% del bilancio regionale,pongano con evidenza l’esigenza di una candidatura alla guida della futura coalizione di una persona di alto profilo civico , sociale e culturale..

Noi riconosciamo queste qualità proprio nella figura di una personalità indipendente, come Ferruccio Sansa.

Coalizione

Nel proporre questa indicazione alle altre forze politiche e nel ribadire che, qualunque sia la scelta finale della coalizione, noi ne continueremo sempre e in qualunque caso a fare parte. Crediamo che sia necessario ribadire alcuni aspetti programmatici, che possono fare la differenza, rispetto alla destra e al suo pessimo governo di questi anni.

In primo luogo occorre valorizzare la sanità pubblica, ponendola al centro dell’azione politica. Bisogna ricostruire il tessuto della medicina territoriale di base e porci con forza l’affermazione della prevenzione primaria, ovvero l’eliminazione di tutte le forme di inquinamento, tutto ciò che rischia di essere causa di pesanti malattie per le persone.

Edilizia Sanitaria

Crediamo poi che vadano sistemati i nodi di edilizia sanitaria, eliminando progetti come il Nuovo Galliera, o la privatizzazione degli ospedali di Cairo Montenotte, che deve divenire zona disagiata e di Albenga, oltre al recupero di antiche strutture come l’ex ospedale di Santa Margherita Ligure per attività di cohousing, social housing o anche per strutture sociosanitarie, che possano far fronte ai problemi di una popolazione ligure sempre più anziana.

Cambiamenti Climatici

In secondo luogo dobbiamo dire che la priorità ligure è la difesa del suolo e dell’assetto costiero, anche per rispondere in modo adeguato al nodo decisivo dei cambiamenti climatici. In tal senso, oltre a dire un NO deciso a ulteriori progetti di cementificazione costiera, vogliamo avviare una politica, che ponga al centro delle scelte urbanistiche la volontà dell’ente pubblico e non dei privati.

Crediamo indispensabile la realizzazione di una politica di recupero edilizio, in riduzione dei volumi esistenti per puntare su social housing, edilizia convenzionata e popolare con adeguati criteri energetici. Sul piano delle infrastrutture ribadiamo l’esigenza di considerare prioritario puntare al trasporto merci su ferro e che sia ora di concludere il raddoppio dei binari dell’area metropolitana genovese, oltre a portare la rotaia a servire l’ospedale San Martino tramite Terralba. Riteniamo urgente razionalizzare il traffico ferroviario savonese e avviare il raddoppio della Pontremolese. E’ poi indispensabile risolvere il problema del nodo stradale di San Benigno, anche con il progetto dellaGenovina“.

Agricoltura Sociale

In terzo luogo riteniamo necessario avviare nelle città un programma straordinario di piantumazione di alberi, limitando gli effetti del cambiamento climatico. Avviare una politica a sostegno di una agricoltura sociale e di qualità oltreché a favore dei parchi, che devono divenire lo strumento attraverso cui si riesce, con adeguati finanziamenti, a sostenere la rinascita e il ripopolamento delle aree interne.

Rifiuti Zero

In quarto luogo, crediamo che la Regione debba assumere la politica di rifiuti zero, già teorizzata da Paul Connett, come programma definitivo. Non è più possibile governare il ciclo dei rifiuti, nell’attuale caotico modo. 
Occorre invece dire che il rifiuto è una risorsa e che debbano essere valorizzati il riciclo, il riuso, il recupero e l’educazione ambientale. Arrivando alla progressiva eliminazione o residuale presenza delle discariche.
In tale modo ribadiamo il nostro netto rifiuto di ipotesi di inceneritori o della creazione di combustibile secondario da bruciare in altri territori, oltre ad impianti inutili e potenzialmente dannosi per l’ambiente (biodigestore di Saliceti). In prospettiva, ogni Provincia deve concludere il proprio ciclo al proprio interno e la spazzatura non deve viaggiare inutilmente nel territorio regionale e nazionale

Bonifiche

Si devono poi chiudere le tristi pagine delle bonifiche (ACNA, Stoppani, Pitelli, Arsenale di La Spezia). Queste vicende non dovranno mai più succedere e soprattutto i costi dovranno essere sopportati, da chi ha inquinato.

Energie Rinnovabili

Sul piano energetico puntiamo ad una completa e progressiva fuoriuscita dal carbone chiudendo la centrale di La Spezia e favorendo in tutti i modi le energie rinnovabili. Bisogna poi evitare progetti come il potenziamento del rigassificatore di Panigaglia, che è pericoloso.
Crediamo poi che sia fondamentale un impegno concreto e straordinario a favore di musei, biblioteche, archivi e spettacoli dal vivo. Si devono favorire economie di spesa, ma anche attività associative e di decentramento. Bisognerà contrastare ogni forma di precarietà e soprattutto svolgere una grande azione educativa, affinché la cultura divenga l’elemento portante della coscienza civile ligure.

Importanza nei confronti degli animali

In ultimo noi Verdi ribadiamo l’esigenza di una politica diversa, verso gli animali selvatici. Non ricostituendo il corpo di polizia regionale, ma anche assumendosi la responsabilità del recupero di questi animali. Possibilmente anche in convenzione con le associazioni animaliste, oltre a creare appositi centri provinciali di recupero. Dobbiamo contrastare le inutili cacce di selezione per l’adozione sperimentale, di metodi nonviolenti per il contenimento del fenomeno. A ciò devono essere associate diverse abitudini alimentari, da promuovere nelle mense e qui si ritorna al tema di sempre. Stop agli allevamenti intensivi esistenti in altre zone d’Italia per il cambiamento climatico.

Europa Verde Liguria