Crisi settore Editoria

Crisi settore Editoria

Crisi settore Editoria

Mentre il Presidente della Regione Ligure Toti continua ad apparire, scomparire su ogni mezzo di comunicazione, ripetendo e dicendo l’esatto contrario sul Coronavirus, a noi di Europa Verde è sorto un dubbio: ma Toti e l’assessora Cavo leggono dei libri?

Toti e l’assessora Cavo

Il 23 aprile è stata la Giornata Mondiale del Libro, mentre il 25 aprile è stato l’anniversario della Liberazione, eppure durante questa giornata, non si è sentita una sola parola dallo scranno regionale sulla crisi dell’editoria e sui pesanti rischi per il settore.

Se a ciò aggiungiamo il documento nazionale inviato da bibliotecari, editori e librai al governo, in cui si chiedono sostegni straordinari al settore, ci si sarebbe attesi da Toti, almeno un cenno alla ridotta attività a sostegno del settore culturale. Ma nulla di tutto ciò è avvenuto.

Forse Toti e la Cavo non leggono libri. Forse, ritengono l’argomento inutile? Eppure proprio ora con le scuole e le biblioteche chiuse e con una Maturità da ridefinire, sarebbe importante aiutare ragazze e ragazzi con consigli sulle letture. Si potrebbe prevedere un supporto digitale alle biblioteche, affinché, insieme alle scuole, potessero sostenere i giovani, oltre alle famiglie forzatamente a casa. Invece c’è stato il completo silenzio, mentre (parlando con rispetto) i barbieri a casa erano essenziali per l’aspetto economico regionale.

Ora, con maggiore forza, vogliamo fare nostro l’appello di settore a cui ci richiamavamo prima. Chiediamo uno stanziamento straordinario per un piano di acquisti delle biblioteche, affinché, esse tornino veramente a costituire un presidio per la cultura e per le librerie. Soprattutto che possano dare un vero contributo alla rinascita sociale e culturale della nazione.

Europa Verde Liguria