Biotigullio5terre

BioTigullio5Terre

Biotigullio5terre

E’ nato in questi terribili tempi di pandemia un portale: biotigullio5terre.it, che punta alla conoscenza del territorio del Levante ligure e della zona della Lunigiana. Il portale è stato creato dalla “Famiglia per il Clima” ovvero Barbara, Massimiliano, Gaia ed Emanuele Amantini di Zoagli. Essi, a cominciare dall’inventiva di Massimiliano, hanno creato un portale, che punta in primo ad una corretta definizione socio – culturale dei territori, che non possono essere definiti genericamente “Levante Ligure” ma assumono una propria fisionomia sociale e storico – culturale, essendo anche interessati da contatti molto stretti con le regioni confinanti (Toscana ed Emilia Romagna) oltre ad aver dato origine a specifiche realtà locali.

Una Famiglia per il Clima

Il portale (questo è sicuramente uno dei suoi pregi) propone percorsi di conoscenza del territorio, ricette e le aziende locali a Km 0 ma soprattutto mette direttamente in contatto la persona con il territorio nel senso che non vi è alcuna intermediazione fra l’utente e l’azienda interpellata per cui il rapporto costruito sul portale è solo di “amicizia e conoscenza” poi saranno le singole persone a trattare direttamente.
In un mondo ormai volto agli acquisti online, alla fretta continua e alla pretesa di conoscere la complessità di un territorio come quei “proverbiali Giapponesi”, che in una settimana visitavano tutta l’Italia, facendo tante fotografie e non comprendendo praticamente nulla un simile portale è come una goccia d’acqua o di buon senso nel deserto e nelle aridità dell’assenza di relazioni umane. Read more

Politica di Tutela del Mare

Politica di Tutela del Mare

Politica di Tutela del Mare

In questi giorni è apparsa sulla stampa locale la notizia secondo cui il Flag – Gruppo di Azione Costiera, presieduto dal senatore leghista Ripamonti, avrebbe inaugurato un info point sulla pesca ad Andora.

Riequilibrio del Mare

In esso sarebbero previste, tra le altre cose, leggendo il sito apposito (www.flagsavonese.it) :
a) Strutture destinate a rafforzare il ruolo delle comunità di pescatori professionisti;
b) Corsi di aggiornamento per pescatori;
c) Conoscere ed acquisire nuove competenze;
d) Cogliere nuove opportunità di mercato;
e) Sviluppare nuove attività di pesca; Read more

Lo Scoglio della Madonnetta ad Albissola

Lo Scoglio della Madonnetta ad Albissola

Lo Scoglio della Madonnetta ad Albissola

Tra Savona e Albissola Marina si trova lo scoglio della Madonnetta con una piccola edicola collocata sulla roccia e che fu edificata nel 1653 da Francesco di Nicola Grossi come indica una piccola lapide posta alla base. Meritano interesse ancora due notizie:

a) Matteo Vinzoni nella propria descrizione cartografica della Repubblica di Genova annotò proprio lo scoglio e l’edicola fra gli elementi rilevanti del paesaggio nel 1722;

b) Nel 1897 l’edicola fu oggetto di un restauro propiziato da Bernardino Gervasio insieme ad altri uomini cattolici di Albissola Marina.

La Anthyllis Barba – Jovis

Egli fu capitano marittimo dal 1851 al 1890 quando si ritirò dall’attività proprio nella cittadina albisolese.
Lo scoglio presenta poi una particolarità botanica poiché il vento vi ha trasportato terriccio e soprattutto la Anthyllis Barba – Jovis, pianta che si ritrova più facilmente sulla costa mediterranea africana e comunque più a sud della Liguria.
Vi sarebbero anche altri aspetti da rammentare dalla presenza di relitti di poseidonie fino ai coralli accertati alla base dello scoglio ma ciò che merita attenzione è l’intera area, poiché essa rappresenta una salutare pausa, quasi un prendere fiato fra l’abitato continuo delle Albissole e quello di Savona.

In questa zona infatti in vista del Rio Termine si riesce a ritrovare un tratto di spiaggia libera e soprattutto priva delle colate di cemento, che contraddistinguono purtroppo quasi tutta la nostra regione.
In questo contesto assume un importante rilievo la battaglia condotta dai comitati civici della zona affinché la spiaggia possa tornare finalmente libera e soprattutto l’Autorità Portuale tolga tutti gli impedimenti e i rischi ad un godimento adeguato e privo di rischi della zona.

L’Autorità Portuale e il Comune

Qui infatti, da quando fu sconfitto il fronte del porto, che voleva edificare l’ennesimo inutile porto turistico con annesse abitazioni, pare quasi che l’Autorità Portuale e il Comune vogliano vietare l’accesso ad una spiaggia, che dovrebbe essere adeguatamente ripulita di tutti i rottami e di ciò che non vi è pertinente per essere restituita alla pubblica fruizione.
Tutto ciò avviene nonostante i continui interventi del Difensore Civico Regionale, che allo stato attuale, paiono assurdamente disattesi.

Riportare la spiaggia alla libera fruizione e demolire anche, se necessario, i volumi inutili vorrebbe dire conquistare uno spazio autonomo per savonesi, turisti e turiste ma soprattutto riconquistare completamente un’area, che proprio per la presenza della Madonnetta dovrebbe anche essere ricondotta ai valori umani, spirituali e di accoglienza verso tutte le genti a cui il Mediterraneo si presta culturalmente fin dai tempi più antichi.

Si tratta quindi di una azione di recupero al contrario, permettendo finalmente alle persone di godere di uno spazio oggi senza alcuna ragione inibito alla pubblica fruizione.
Si potrebbero poi proporre attività di snorkeling, di studio e ricerca sulla vegetazione costiera, ma questo potrebbe essere il futuro di un’area, che oggi vuole solo essere riaperta perché la spiaggia e la Madonnetta non meritano di essere inibite alle persone.

– Europa Verde Liguria

Sentenza Ilva di Taranto

Sentenza Ilva di Taranto

Sentenza Ilva di Taranto

La Federazione Ligure di Europa verde esprime la propria soddisfazione per la sentenza al tribunale di Taranto sul processo “ambiente svenduto”. Rammenta che la federazione Nazionale dei Verdi si era costituita parte civile nei confronti di accusate ed accusati di aver avvelenato una intera città. Ribadisce ancora una volta la propria soddisfazione all’esecutivo nazionale ed in particolare per il loro particolare impegno ad Angelo Bonelli e ad Anna Mariggiò, avvocata di parte civile. Conferma il proprio impegno per una crescita sostenibile ed equilibrata della Liguria, ribadendo che l’ILVA è sempre una ed anche la lotta per la bonifica e condizioni di lavoro migliori a Genova come a Novi Ligure così come a Taranto perché UNA E’ LA LOTTA E UNA L’AZIENDA.

Europa Verde Liguria

Una Concreta Alternativa di Governo

golfo dei poeto la spezia un'alternativa di governo

Una Concreta Alternativa di Governo

Le ultime notizie pubblicate da Giorgio Pagano sull’uliveto storico di Lerici e l’ennesimo rischio di una colata di cemento, ci portano a porci il consueto dilemma: ma la Provincia di La Spezia deve ancora pagare un pesante tributo al cemento e all’inquinamento rischioso per la salute?

Basta rammentare il biodigestore o meglio le sue dimensioni assolutamente spropositate rispetto alle esigenze dell’ambito spezzino. La vicenda della centrale ENEL da chiudere e risanare e su cui la Regione finge di non vedere le proprie gravi indecisioni e responsabilità utilizzando attacchi inutili contro il Governo senza dire un chiaro e netto NO. Parlare della bonifica di Pitelli, di cui ormai si è persa memoria. Della necessità di recuperare le aree dell’arsenale previa bonifica a cura della Marina e su cui da tempo vi sono gravissime denunce dei “Murati Vivi”. A queste gravissime situazioni si associano poi i tentativi di cementificazione a cui si sta opponendo un fronte ecologista composito ma omogeneo nelle proprie idee:

A) La Palmaria, che la Regione vuole far divenire un sorta di club esclusivo, mentre si propone al contrario un accesso limitato e rispettoso dei luoghi e di una politica di valorizzazione sensata e sostenibile alla base del riconoscimento del luogo, quale patrimonio UNESCO;

B) Borgo Baceo, unica zona rimasta a ricordo di un antico passato agricolo, che si vuole valorizzare a colate di cemento in spregio ai valori sociali, culturali e storici ivi espressi;

C) Panigaglia, dove si vuole aumentare la potenza di un rigassificatore da rifornire con un sistema estremamente discutibile e forse pericoloso;

D) Una piazza di Portovenere, che doveva essere ceduta ad un privato senza alcuna ragione tanto che alla fine il Comune ha dovuto rinunciare alle proprie pretese.

A questo punto Europa Verde Liguria ritiene indispensabile partire da queste battaglie per costruire una concreta alternativa di governo, che sappia unire le forze civiche, ecologiste e più in generale del centrosinistra in una prospettiva unitaria e di alternativa ad una destra, che fa del cemento e della privatizzazione degli spazi pubblici la base su cui costruire la propria azione politica. Su queste basi torniamo alla domanda iniziale: ma questo è ancora il golfo dei Poeti? Ma cosa avrebbero detto Byron, Shelley e Keats di questa realtà? Da che parte si sarebbero schierati se avessero dovuto scegliere?

Se lo chiedano Peracchini, Toti, Giampedrone e tutti i loro alleati, perché un’alternativa di governo si può costruire e diventare pure vincente.

Bagni La Playa

Bagni La Playa

Bagni La Playa

Questa volta non possiamo lamentarci, poiché i consiglieri comunali savonesi hanno raccolto il nostro appello ed hanno espresso un netto no allo spostamento dei bagni La Playa alle Fornaci, evidenziando proprio i nostri motivi di opposizione:

a) Non si possono utilizzare altri metri di spiaggia libera delle Fornaci per operazioni di compensazione;

b) La vicenda era in realtà strettamente collegata ai rischi di cementificazione, che incombono sul litorale di ponente;

Alternativa Civica ed Ecologista

Ora noi di Europa Verde, che stiamo lavorando con altre forze alla costruzione di un’alternativa civica ed ecologista a sostegno della candidatura di Marco Russo a sindaco di Savona, ribadiamo il nostro impegno:
a) Per una spiaggia libera ed una qualità delle acque di alto livello;
b) Per la netta riduzione del consumo del suolo a favore di azioni di contrasto al cambiamento climatico tramite la piantumazione di alberi, una politica energetica a sostegno delle rinnovabili, una azione a favore del social housing, del co-housing e dell’edilizia popolare;
c) Un impegno affinché al Lungomare di Ponente si associno spiagge, strutture per le attività all’aperto sportive, culturali e sociali ed eventualmente strutture ricettive;
d) Per una azione affinché Villa Zanelli possa ancora diventare il museo del Liberty.

Questa in estrema sintesi è la Savona che sogniamo e per cui crediamo che valga la pena battersi.
Alla destra che ha portato la città ad un ulteriore disastro chiediamo di fare un passo indietro, restituendo le chiavi del comune e andandosene a casa.

Savona non può reggere altri cinque anni di questo non-governo e indecisione, o meglio di decisioni solo a favore di processi di privatizzazione.

Europa Verde Liguria

Un altro Entroterra è possibile

Un altro Entroterra è possibile

Un altro Entroterra è possibile

Dinanzi alla grave situazione determinatasi a seguito della Pandemia da covid 19, che ha pesantemente inciso sugli strati più poveri e più fragili della società riteniamo che un nuovo discorso, che investa pure la transizione ecologica, debba essere fatto pure le aree interne della nostra regione, tenendo presente che la pandemia ha solo accentuato gravi situazioni di abbandono e spopolamento già esistenti.

L’Entroterra Ligure

La Liguria è interessata da un paesaggio interno, che tocca sia la catena alpina con i 2000 metri del monte Saccarello in Provincia di Imperia, e quindi il territorio della Convenzione delle Alpi, che l’area appenninica, ed un territorio ristretto poiché la distanza dal mare è relativamente poca.

Sotto questa luce devono essere visti gli interventi da predisporre perché proprio il discorso alpino richiama una nozione di altri popoli e di scambi socio-culturali, che portano immediatamente il nostro pensiero all’Europa e alla necessità di una struttura federale unitaria europea, che sappia governare i processi della lotta al Cambiamento Climatico e della Transizione Ecologica. Read more