Campo Nomadi Fontanassa

Campo Nomadi Fontanassa

Campo Nomadi Fontanassa

Torna a tuonare la Sindaca “dismessa” a Savona per spiegare quanto ha fatto in merito al campo nomadi. Mettendo il solito disco, per accusare le Giunte di sinistra di non aver risolto il problema del campo nomadi da Lei e dalla sua Giunta sistemato a colpi di forze dell’ordine e di mezzi meccanici. Ora sarebbe fin troppo facile rammentare che il campo nomadi alla Fontanassa è arrivato per decisione di un’altra amministrazione di destra, guidata dal sindaco Gervasio. L’ultima Giunta Berruti aveva trovato un’ipotesi di soluzione, che aveva visto una forte opposizione in città da parte della destra locale, tanto che fu abbandonata, ormai in fine legislatura.

Una catena di idee

Nel 2016 arriva la Giunta Caprioglio e qui troviamo “perle a non finire”. Prima l’idea di spostarlo nei pressi del cimitero di Zinola in terreni non attrezzati. A stare a notizie di stampa neppure disponibili. Poi si elabora, dopo cinque anni, una proposta simile a quella dell’ultima giunta di centrosinistra, che viene clamorosamente bocciata dalla maggioranza della Sindaca.
A questo punto segue un periodo di relativo dialogo per poi sprofondare tutto nell’azione di forza avvenuta recentemente.

Arrivare alla Legalità

Noi di Europa verde, come abbiamo sempre sostenuto e come sostiene l’appello delle associazioni savonesi, siamo perfettamente coscienti della necessità di approntare una soluzione per il campo nomadi, anche per portare tutto ad una situazione di legalità. Ma crediamo indispensabile il dialogo, ovvero che il Comune predisponga la base di un campo per le popolazioni nomadi, come prevede la legge, in cui devono essere presenti adeguati allacci in sicurezza e alle cui utenze devono provvedere coloro che vi sono allacciati, come da sempre si programma di fare.

Non si può pensare di tagliare il giorno 30 giugno 2021 in piena estate la fornitura d’acqua e di lasciare intere famiglie con anziani e bambini senza acqua e senza avere predisposto i singoli allacci.
Non si può pensare di ripartire alla carica, accusando il mondo di non aver fatto nulla. Quando ci si comporta con azioni di forza senza rapportarsi con le associazioni locali e con la Diocesi, che ha dato tutta la sua disponibilità per affrontare il problema.

In questi anni abbiamo molte volte dissentito dalla Sindaca ma proprio perché è alla guida di una giunta in disfacimento. Voglio sperare che si fermi un momento prima di compiere atti di forza irragionevoli e si confronti con il mondo dell’associazionismo per trovare una soluzione, che è alla portata di tutte e tutti. Attrezzare un vero campo nomadi, dove finalmente regnino condizioni di vita dignitose e principi responsabili di legalità.

Europa Verde Liguria

Gaia Amantini

Studentessa al terzo anno di Grafica e Comunicazione presso l’Istituto Caboto di Chiavari – GE si occupa della Grafica on site e di quella off site del sito internet di EuropaVerdeLiguria.itBioTigullio5Terre.it, di TigullioTrekking.it. Ama gli animali, la natura, lo sport e soprattutto i Motley Crue.