Padri separati

Padri separati

Padri separati

Il giorno 29 agosto 2021 notizie di stampa ci riferiscono che il proconsole totiano dott. Schirru insieme ad uno dei suoi “suggeritori” (lasciatecelo chiamare così, perché il dott. Schirru non partecipa mai ad incontri senza essere accompagnato da qualche esponente della destra locale o regionale) Vaccarezza è stato a Lavagnola all’Associazione Padri Separati

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Costoro a stare a notizie di stampa avrebbero deciso di sostenerlo senza se e senza ma.
Ora a noi di Europa Verde Liguria sorgono i soliti dubbi:
a) Il dott. Schirru è in grado di produrre un proprio programma o vuole andare a Palazzo Civico solo per eseguire gli ordini di una destra litigiosa? Che ha lasciato la città in uno stato comatoso e senza speranza se non si muta radicalmente la linea politica. Read more

Ospitiamo i profughi Afghani

Ospitiamo i profughi Afghani

Ospitiamo i profughi Afghani

Noi Verdi ci opponemmo a suo tempo alla guerra e alla occupazione militare dell’Afghanistan ma oggi la situazione si presenta estremamente grave in primo luogo per le donne e i bambini ma soprattutto vi sono migliaia di persone in attesa di un imbarco verso l’Occidente all’aeroporto di Kabul. In queste ore il Programma Alimentare Mondiale dell’ONU (PAM) ha segnalato il rischio di morte per fame di numerose persone. 

È possibile fare qualcosa? 
Europa Verde ha lanciato una campagna nazionale di sostegno alle iniziative del Coordinamento Italiano per il Sostegno delle Donne Afghane (CISDA). Che continueremo anche durante la campagna elettorale per le elezioni comunali savonesi, poiché riteniamo utile porre la questione all’attenzione collettiva. 
L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) ha chiesto la disponibilità dei comuni italiani ad ospitare profughi afghani e in particolare a sostenere l’attivazione di corridoi umanitari.

Noi Verdi crediamo che pure Savona e tutto il comprensorio debbano fare la propria parte e ospitare senza indugio profughi afghani in accordo con ANCI e il governo.

Cosa ne pensa il pensionato dott. Schirru e i suoi promotori Toti e Vaccarezza?
Perché la destra savonese nulla dice su ciò?

Danilo Bruno – Sinistra per Savona

Europa Verde Liguria

Incendio a Ciantagalletto

Incendio a Ciantagalletto

Incendio a Ciantagalletto


L’incendio del 21 agosto 2021 a Ciantagalletto deve in primo luogo portare a esprimere vicinanza e solidarietà a chi è stato allontanato dalla propria abitazione per sicurezza, a chi per la medesima ragione è rimasto senza luce e a tutte le forze dell’ordine, alla polizia locale, ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e a tutti I volontari che sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento. Decisivo è stato poi l’intervento di elicotteri e del canadair antincendio.

Salvaguardia della Fascia collinare Savonese

La tutela e il recupero del bosco aprono però la vecchissima questione della salvaguardia della fascia collinare savonese. Che si spinge fino ai confini con i comuni del comprensorio ed è ricca di valori naturalistici, culturali, storici e sociali importanti. Si pensi solo che il bosco di Savona aveva una speciale tutela dalla Repubblica di Genova e dal governo napoleonico.

Noi crediamo che la fascia boscata non si salvi da sola ma occorra un impegno comune di tutta la città, una sorta di assunzione di responsabilità collettiva affinché l’entroterra immediatamente retrostante la città possa vedere politiche di selvicoltura, di turismo sostenibile, di recupero di antichi percorsi e di valorizzazione di luoghi storici ( Santuario, luoghi napoleonici, antichi monumenti romanici ). Read more

Savona capitale della Cultura

Savona capitale della Cultura

Savona capitale della Cultura

Savona capitale della cultura? È inutile sottolineare il disastro culturale in cui è finita Savona. A causa dell’incapacità della destra di farne il perno per la nascita di un nuovo patto di cittadinanza, che leghi insieme le istituzioni e le associazioni culturali cittadine, le scuole e il campus universitario.

Potenzialità soffocate

Si tratta infatti, ad esempio, di mettere in rete musei e monumenti, laici e religiosi, creando itinerari di visita nuovi e stimolanti ( es. il Barocco a Savona o il Liberty ). Creare relazioni e programmi fra il teatro civico e le compagnie cittadine esistenti ( Sacco, Cattivi Maestri ). Dare un destino finale aĺle collezioni Gambarutti di burattini, Rescio di arte contemporanea, Salomone di arte, Bonilauri di arte e grafica. Consentire, aiutando la Società di Storia Patria, l’utilizzo maggiore della biblioteca sociale a cominciare dal fondo Loni. Chiedere all’Istituto Internazionale di Studi Liguri un progetto per la complessiva valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino a cominciare dai resti dell’antica cattedrale. Read more

Diritti animali e randagismo

Diritti animali e randagismo

Diritti animali e randagismo

Se si passa in via Piave a Savona la Lega Nord effettua una raccolta di cibo per animali. Io credo che sia un’iniziativa utile anche se noi di Europa Verde – Verdi lo abbiamo fatto tante volte senza però legare ciò ad un simbolo di partito, poiché la battaglia per i diritti animali e contro il randagismo dovrebbe essere un fattore di civiltà comune e non di parte.

Serve una politica rispettosa per gli animali

Accettiamo comunque il dato di fatto e subito sorgono alcune domande:

a) Perché proprio la Lega Nord in Regione ha cercato in tutti i modi in questi anni di approvare leggi a sostegno della caccia?

b) Perché proprio la Lega Nord ha dato il proprio assenso allo smantellamento del corpo di polizia regionale, che poteva intervenire nei boschi a tutela delle persone, degli animali e dell’ambiente? ( Pure questa è sicurezza caro dott. Schirru );

c) Perché  la Lega Nord, oltre a votare leggi contro i parchi, continua a sostenere la caccia di selezione agli ungulati, rifiutandosi di prendere in considerazione pareri di esperti per approcci sensati e nonviolenti al problema della crescita esponenziale di questi animali? Read more

A Savona occorrono idee

A Savona occorrono idee

A Savona occorrono idee

Il giorno 12 luglio sulla stampa locale è apparsa una fotografia del trio dirigente di Cambiamo in corso Italia a Savona dove si annuncia la futura apertura del point elettorale. Qui le saracinesche chiuse ben esplicavano la politica perseguita per cinque anni da Toti e dalle sue giunte similari nei comuni liguri: “tanti annunci e nessuna sostanza a cominciare, ad esempio, dalla piattaforma di Vado Ligure, su cui esprimiamo dubbi da sempre, costruita senza alcun tipo di collegamento infrastrutturale”.

Savona in crisi

Poi abbiamo guardato bene la foto ed erano presenti:
Vaccarezza di Loano;
De Michelis sindaco di Andora e cordinatore provinciale;
Bozzano coordinatore cittadino, consigliere regionale di Varazze, di cui è stato sindaco;
E Savona?
Mi permetto di porre questa domanda perché, se non mi ricordo male, da due anni il prossimo capolista di Cambiamo alle elezioni comunali Pietro Santi ha battuto il tasto della necessaria “savonesità” delle candidate e dei candidati: dove era ieri? Perché ha lasciato lo spazio a persone che non conoscono la città e che hanno contribuito alla sua attuale gravissima crisi insieme alla inesistente Giunta della Sindaca Pro temore: Caprioglio? Read more

La cena del dott. Schirru

La cena del dott. Schirru

La cena del dott. Schirru

La recente cena dei “magnifici” cento, a stare a notizie di stampa, a sostegno del pensionato dott. Schirru induce alcune interessanti considerazioni:

a) L’elenco delle presenze citava pochissimi rappresentanti del mondo produttivo, professionale e sindacale savonese a stare sempre a notizie di stampa. Forse perché il trio Toti, Schirru e Vaccarezza nulla ha da dire alla città se non proporre il “modello Giuliano”, cioè una piattaforma Portuale di dubbia utilità e non collegata in alcun modo alle infrastrutture ferroviarie e autostradali?

b) E’ stata fatta al Priamar, che rappresenta il modello Toti cioè il dominio genovese su Savona, come se fosse la sede della locale colonia. Senza una parola sul fatto che calpestavano l’antico sito della città a due passi dal Museo Archeologico e dal Museo Pertini, nonché dalla cella ove Mazzini ideò la Giovine Italia. 

Si sa però che Toti e Vaccarezza ben stavano in una versione moderna del loro spirito coloniale, che prevede un “governatore” in città e le decisioni vere prese in altri luoghi. 
Non si spiegherebbe in altro modo l’assenza di ogni minima autocritica su una città come Savona, vecchia, stanca e priva di prospettive. Mentre le decisioni vere su servizi sanitari (sempre più privatizzati e assenti), cambiamento climatico (scarsa considerazione alle bonifiche e rilancio di vecchie proposte sul trattamento rifiuti come l’incenerimento), infrastrutture (assenza di valutazioni sulla situazione difficile di Savona nel sistema ferroviario) vengono prese altrove. Read more