Giornata Internazionale Contro la Guerra

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Giornata Internazionale Contro la Guerra

Fermiamo la guerra nello Yemen. Europa Verde Liguria ha aderito all’appello internazionale per la giornata contro la guerra, affinché si fermi il massacro della popolazione dello Yemen.

Il 25 gennaio 2021 alle ore 16.30 nel rispetto delle norme contro il Covid-19 presso Ponte Etiopia a Genova ci si ritroverà con il CULP (collettivo unitario Lavoratori Portuali) per raccogliere l’appello del Centro Sereno Regis di Torino, affinché termini la guerra in Yemen e soprattutto venga attivato l’embargo militare verso l’Arabia Saudita e gli altri paesi coinvolti. In particolare si chiede la fine delle operazioni militari e l’avvio immediato di operazioni di soccorso umanitario per una popolazione stremata e alla fame.

Europa Verde Liguria

Progetto per una Nuova Città Metropolitana

Progetto per una Nuova Città Metropolitana

Progetto per una Nuova Città Metropolitana

Le forze politiche di Genova sono fortemente impegnate a contrastare il tentativo della destra genovese, guidata dal Sindaco Bucci, di distruggere ogni forma di democrazia e di partecipazione popolare attraverso la proposta di deliberazione n. 484/2020, che dovrebbe portare al definitivo strangolamento dei municipi genovesi e a ogni forma di democrazia autogestita in città. Si tratta dell’ennesima decisione di un Sindaco come Bucci, che, dietro un “finto decisionismo e un continuo richiamo ad un “tecnicismo poco consono, ha dimostrato la propria natura fortemente autoritaria.

Opporsi non basta

Ciò che ci ha stupito non è stata la decisione di un Sindaco, che in pochi anni ha affossato ogni speranza di attività di qualità a Palazzo Ducale, distrutto il Museo di Villa Croce, quale luogo di arte contemporanea e ora vuole fare una sorta di “Disneylanddella storia millenaria genovese nella Loggia di Banchi e “picconare” il centro storico o “riaprire” i bassi all’affitto commerciale, ma il fatto che stavolta finalmente vi sia stata una risposta, pur disparata, tuttavia negativa delle minoranze presenti in consiglio comunale e nei municipi. Read more

Delibera del Comune di Spotorno

Colata di cemento delibera del comune di Spotorno

Delibera del Comune di Spotorno

In queste ore la Federazione dei Verdi – Europa Verde Liguria, ha presentato le proprie osservazioni alla delibera del Comune di Spotorno, relativa alla zona di Maremma. Il Comune dietro ad una inesistente necessità di risanare, o meglio rigenerare, un‘area con presunte zone di disagio, come quella di Maremma, collocata all’ingresso di Levante della città, ha previsto l’ennesima colata di cemento.

Fermare la Colata di Cemento è un dovere civico

Il Comune, dopo la bocciatura regionale di un primo intervento di circa 16.000 metri cubi, ora ne propone uno di 30.000 metri cubi di edilizia privata e turistica. Ha ottenuto in cambio un parziale rifacimento di una passeggiata. Una passeggiata di fatto inesistente, poiché si tratta di un marciapiede asfaltato, lavori sul terzo molo ma solo per un lotto, la sistemazione idraulica dell’area, che è collocata in zona rossa e quindi nulla si può edificare. Se non si risolvono i problemi di assetto idrogeologico e di una rotatoria, oltre a perdere numerosi posti macchina (a danno dei bagni marini ivi esistenti), senza alcuna logica di mobilità alternativa. Read more

Impianto Bio Olio di Cengio

impianto di bio olio a cengio

Impianto Bio Olio di Cengio

In questi giorni il Sindaco di Cengio, in modo estremamente sintetico, ha comunicato al Consiglio Comunale la proposta di ENI e Syndial/Rewind riguardo l’installazione a Cengio (SV) e nelle aree ex ACNA di un impianto di produzione di BIO OLIO (simile al petrolio greggio), derivante dal trattamento di rifiuti FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano).

Alcune questioni sul progetto

Dalle poche informazioni ottenute, l’impianto in progetto è destinato in prospettiva a trattare circa 100.000 tonnellate di FORSU che giungeranno principalmente dal Nord Ovest italiano. L’impianto viene definito “primo in Italia”  e derivante dallo “scale-up” dell’impianto pilota di Gela in Sicilia. Read more

Crisi di Sanità

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Crisi di Sanità

A La Spezia si manifestano nuovamente i segni di un prossimo disegno insensato nella sanità pubblica: per motivi ancora non chiariti si rescinde il contratto con il gruppo Pessina, impegnato nella costruzione del nuovo ospedale, da cui nasce una causa di incerta chiusura con l’evidente rischio per l’ASL 5, ovvero la Regione e alla fine tutti noi a pagare pesanti oneri di danni, per poi procedere alla privatizzazione del nuovo polo ospedaliero.

Un vero modello sanitario fallimentare

In pratica il Presidente Toti e i due comuni di La Spezia e Sarzana rinunciano al finanziamento statale di 178 milioni in conto capitale, per spalmarli in tutta la Regione ed in cambio si decide di far costruire il nuovo ospedale ad un privato, che costruirà la nuova struttura cedendola poi in “leasing” alla ASL 5 e riservandosi per trent’anni la gestione dei servizi alberghieri, non sanitari. Read more

La crisi di Taranto

la crisi di taranto

La crisi di Taranto

Il giorno venerdì 11, tra squilli di tromba e suoni di bande il Presidente del Consiglio ha annunciato la conclusione dell’accordo fra lo Stato e Arcelor Mittal in cui il primo rientrerà nel capitale dell’acciaieria per condurla (parole di Conte) “alla transizione ecologica tramite l’idrogeno“. A questo accordo sono seguite dure critiche da parte della Regione Puglia e del Comune di Taranto, oltreché, delle forze ambientaliste e grandi riserve da parte dei sindacati.

Si porterà dietro anche Novi Ligure e Cornigliano?

A ciò ha corrisposto il silenzio del duo più loquace del mondo: Bucci e Toti“, come se il rischio di un insuccesso su Taranto non comportasse rischi seri di chiusura per i poli industriali di Cornigliano e Novi Ligure. Al silenzio del duo citato si è ben associata la totale assenza di parole da parte del sindacato genovese, che ha spesso sostenuto tesi inaccettabili fra salute e lavoro. Read more

14 punti per far rivivere Savona

14 punti per far rivivere savona

14 punti per far rivivere Savona

1 – Recuperare un ruolo comprensoriale ed internazionale. Savona deve tornare ad essere una città, che si pone alla guida del proprio comprensorio per le scelte politiche generali, ma anche ritrovare un ruolo negli organismi internazionali (rete delle città sostenibili) per affermare una politica di pace e democrazia;

2 – Lotta ai cambiamenti climatici. Si vuole porre al centro dell’azione comunale la lotta ai cambiamenti climatici, prevedendo un piano per l’aumento delle zone alberate in città, ad esempio negli Orti Folconi e nell’area sottostante il Priamar lato passeggiata Trento-Trieste;

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