A Savona occorrono idee

A Savona occorrono idee

A Savona occorrono idee

Il giorno 12 luglio sulla stampa locale è apparsa una fotografia del trio dirigente di Cambiamo in corso Italia a Savona dove si annuncia la futura apertura del point elettorale. Qui le saracinesche chiuse ben esplicavano la politica perseguita per cinque anni da Toti e dalle sue giunte similari nei comuni liguri: “tanti annunci e nessuna sostanza a cominciare, ad esempio, dalla piattaforma di Vado Ligure, su cui esprimiamo dubbi da sempre, costruita senza alcun tipo di collegamento infrastrutturale”.

Savona in crisi

Poi abbiamo guardato bene la foto ed erano presenti:
Vaccarezza di Loano;
De Michelis sindaco di Andora e cordinatore provinciale;
Bozzano coordinatore cittadino, consigliere regionale di Varazze, di cui è stato sindaco;
E Savona?
Mi permetto di porre questa domanda perché, se non mi ricordo male, da due anni il prossimo capolista di Cambiamo alle elezioni comunali Pietro Santi ha battuto il tasto della necessaria “savonesità” delle candidate e dei candidati: dove era ieri? Perché ha lasciato lo spazio a persone che non conoscono la città e che hanno contribuito alla sua attuale gravissima crisi insieme alla inesistente Giunta della Sindaca Pro temore: Caprioglio?

Poi chiedo ancora una cosa ma dove era il candidato sindaco della destra: dott. Schirru? Si è mosso l’intero staff del partito più importante della coalizione ma il candidato sindaco si è dissolto. Oppure sta finalmente sul passo compiuto e vuole tornare indietro come gli abbiamo cortesemente suggerito?
Ci fermiamo qui perché le saracinesche di un point elettorale chiuso e l’assoluta assenza di indicazioni programmatiche per il futuro non fa ben sperare per la nostra città, che ha bisogno di divenire il cardine di un progetto di crescita complessiva dell’intero comprensorio, tornando a fare il capoluogo di provincia

Savona infatti deve offrire occasioni a ragazzi e ragazze, che devono fare esperienze lavorative altrove per libera scelta e non perché costretti e costrette da una situazione economica e sociale drammatica a cui non si può rispondere solo con un turismo “mordi e fuggi” delle crociere, oggi peraltro in grave difficoltà per la pandemia.

In questa città sempre più sporca e senza neppure il banale rispetto del decoro urbano occorrono idee e soprattutto l’assunzione collettiva di responsabilità per la costruzione di una Savona, ospitale ed europea in cui le parole: solidarietà, partecipazione, cittadinanza, federalismo europeo, responsabilità collettiva, dovere dai cui discendono i diritti (Mazzini) abbiano un senso concreto ed operativo.

– Danilo Bruno

Europa Verde Liguria

Gaia Amantini

Studentessa al terzo anno di Grafica e Comunicazione presso l’Istituto Caboto di Chiavari – GE si occupa della Grafica on site e di quella off site del sito internet di EuropaVerdeLiguria.itBioTigullio5Terre.it, di TigullioTrekking.it. Ama gli animali, la natura, lo sport e soprattutto i Motley Crue.